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In applicazione dell'accordo di reciprocità stretto tra la Società Speleologica Italiana (SSI) e la Sociedad Espeleologica de Cuba (SEC) (Casola, 31 ottobre 1999), che comprende anche la sezione di speleologia subacquea
è stata organizzata una spedizione mista italo-cubana con finalità:
esplorative - in aree semi-inesplorate sono presenti cavità carsiche sommerse con caratteristiche similari ai grandi complessi degli Stati Uniti (Florida) e del Messico, ad oggi a Cuba sono conosciute circa 38.000 grotte di cui 2000 sommerse, ma le esplorazioni sistematiche riguardano poco del territorio del paese;
tecnico-culturali - per intrattenere con la realtà locale rapporti finalizzati allo sviluppo tecnico di materiali e tecniche esplorative, in questo contesto va ribadito che il mercato cubano -seppure fortemente vicino agli USA in termini geografici- è totalmente isolato in termini economici e gradisce in modo particolare l'approccio culturale latino;
di solidarietà - la realtà cubana, per quanto ricca in prospettiva, è oggi in sofferenza economica seppure con l'apertura al turismo ci sia una rapida evoluzione.
La spedizione è partita il 26 aprile 2003 e rientrata a metà maggio, il nucleo italiano è composto da
tre speleosub italiani, provenienti da tre regioni (Piemonte, Veneto e Lazio), di elevata esperienza - con oltre 20 anni di esplorazioni sia in sifoni che in grotta - tutti facenti parte del Soccorso Speleosubacqueo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Da parte cubana saranno presenti colleghi della Seccion de Espeleobuceo della SEC, con l'intenzione di procedere alle attività su descritte in modo interdisciplinare.
Gli obiettivi nel dettaglio
Nel contesto del carsismo di Cuba risulta particolarmente interessante il tema speleosubacqueo, in questo campo infatti, vuoi per la grande diffusione, vuoi per la relativa difficoltà tecnica che accompagna l'immersione speleosub in grotta, e ancora per il ridotto numero di speleosub attivi, restano grandi spazi esplorativi in senso lato, sia di approfondimento di zona già note ma soprattutto di nuove esplorazioni, con documentazioni fotografiche, rilievi per la definizione della geografia ipogea di alcune aree del territorio cubano.
Si tratta in realtà di una pre-spedizione, a cui ne faranno seguito delle altre previa la verifica delle grandi aspettative.
Essa ha due obiettivi prioritari:
il primo la volontà di comprendere i fenomeni carsici sommersi (cenotes locali) verificando la reale estensione e potenzialità ed
il secondo che si esplica con la messa in cantiere di una fattiva collaborazione con la realtà speleosubacquea locale.
Tutto ciò si può raggiungere lavorando insieme italiani e cubani su progetti comuni ed in particolare, per quello che riguarda la componente italiana di illustrare ai nostri colleghi cubani le nostre esperienze in ambito non solo esplorativo ma anche di soccorso medicalizzato in ambiente ipogeo sommerso con lo sviluppo delle nuove tecniche di trasporto in ambiente sommerso.
Zone di lavoro
L'area prescelta, di comune accordo con gli amici cubani, è stata selezionata sulla base di documentazioni esistenti e a seguito di una prima verifica che un collega speleosub italiano ha eseguito, in solitudine, durante l'inverno 2001-2002.
La proposta è stata discussa con la Delegazione Cubana presente in Italia nel novembre 2002 e selezionata sulla base di caratteristiche operative (facile accessibilità, ridotte problematiche ambientali, ecc) e sulle potenzialità presenti.
Tale regione infatti -nota ai locali come Matanzas - congiuntamente a quella di Camaguey (che sarà compatibilmente con il tempo a disposizione, visitata - in termini speleosub) rappresenta senza dubbio la più grande area di carso sommerso di tutta l'isola (si parla di oltre 2000 cenotes inesplorati).
In zona sono già conosciuti alcuni sistemi carsici (sistema espleleolacustre de Cienaga de
Zapata).

Attività previste e documentazione
Come accennato in precedenza il fine della spedizione è essenzialmente tecnico-esplorativo, quindi è stata realizzata una documentazioni sia fotografiche che scientifica, con rilievi delle cavità e relazioni tecniche illustrative (tra i partecipanti erano presenti geologi, fotografi speleosub e meteorologi).
Con il suddetto materiale verranno pubblicati articoli su riviste specializzate nel campo subacqueo (Sub, Il Subacqueo, Mondo Sommerso e Immersione Rapida) e speleologico.
Al momento in cui scriviamo sono usciti due articoli su "Speleologia" (rivista della SSI) n° 48 e su "La Rivista del Club Alpino Italiano" di gennaio/febbraio 2004.
E' stata anche prevista la produzione di audiovisivi su PC e su DIA, con fotografie subacquee illustranti l'attività svolta ed i materiali utilizzati, e presentate in anteprima al raduno internazionale
Spelaion 2003.

Attività di solidarietà
Come accennato in precedenza la volontà è quella di iniziare una attività di collaborazione con la realtà locale, che nel caso specifico si esplica con l'intenzione di portare - compatibilmente con carichi - ingenti per spedizioni speleosub - materiali (bombole, Gav) da lasciare in uso ai locali e riutilizzare per le spedizioni future.
I proponenti del progetto si impegnano a seguire e promuovere i dettami della Carta di Casola sulle spedizioni, gli
Accordi di reciprocità tra la SSI e la SEC e il UIS Code of Ethics for Cave Exploration and Science in Foreign Countries
Patrocini
Società Speleologica Italiana - Societad Espeleologica de Cuba
Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi -Club Alpino Italiano Sez. UGET Torino
Gruppo Speleologico Piemontese CAI Uget Torino -Gruppo Speleologico Alpi Marittime CAI Cuneo -
Gruppo Speleologico Veronese CAI
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| La SSI non è responsabile dei contenuti della presente pagina, che impegnano soltanto i referenti del progetto. |