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  Proyecto Bellamar

Scarica il progetto (versione novembre 2007) (PDF, 690 Kb) 

 

L’AGUA CHE BEVEMOS

Appena terminata la spedizione del gruppo Speleologico CAI Malo, con 2 nuovi km esplorati nel complesso di S.Catalina, due intrepidi Matanzeri, Ivonne Vasquez  e Esteban Grau sono partiti per un nuovo grande impegno in seno al Proyecto Bellamar, il completamento delle riprese fotografiche 3D per il documentario “L’Agua che Bevemos”, la versione Cubana del documentario prodotto dalla Federazione Speleologica Veneta nel 2002 in occasione di Montello 2002 “l’acqua che berremo”.

L’itinerario ci viene comunicato direttamente da Ivonne: La prima parte del viaggio toccherà Ciénaga de Zapata, Topes de Collantes, Sancti Spítitus, Río Máximo (nella provincia di Camaguey), Manzanillo (lo sbocco dei fiumi Toa e Duaba, nelle provincie di Baracoa e Guantámo). Rientrati a Matanzas, dopo il 14 febbraio, si riparte per la Cueva Geda e nella Península de Guanacabibes (provincia del  Pinar del Río).

Nulla di particolarmente straordinario se non che… il viaggio sarà fatto in moto, ed il bagaglio fotografico, inteso non solo come attrezzature ma soprattutto culturale, è quello che abbiamo trasferito in anni d’intensa collaborazione e sinergia tra Società Speleologica Italiana e Sociedad Espeleologica de Cuba.

A parte la condivisibile invidia che proviamo per questa splendida avventura, questo ennesimo impegno da parte dei Matanzeri, non fa che alimentare ulteriormente la nostra soddisfazione per quanto siamo riusciti a sostenere ed alimentare in piena sinergia con il Comitè Espeleolgico de Matanzas.

Il Proyecto Bellamar, nato come semplice progetto d’immagine, si è presto trasformato in un volano di progetti collaterali, progetti derivati da esperienze maturate nel Veneto in seno alla Federazione Speleologica Veneta, che a Matanzas, hanno trovato terreno fertile e forza umana per essere sviluppati al meglio.

In particolare ci riferiamo ai progetti:

- “Sapo de Bellamar e Santa Catalina”, progetti topografici ed esplorativi delle 2 principali cavità della provincia di Matanzas;

- catasto delle sorgenti della provincia di Matanzas (più di 400 sorgenti censite in 2 anni di lavoro);

- realizzazione un centro culturale multifunzionale dedicato alla speleologia, centro che si sta realizzando nei pressi della Gran Paleocaverna de Bellamar grazie all’intervento finanziario di una ONG attraverso la fondazione Antonio Nuñez Jimenez;

- progetto didattico “Adotta una Sorgente” che partirà appena sarà realizzato il laboratorio di analisi delle acque presso il centro stesso;

- mostra sul carsismo cubano con sala di proiezione 3D, anche questa da allestire nel centro.

Tutti progetti che godono del cappello Proyecto Bellamar  e che nel tempo si sono autoreferenziati a vicenda ed ora, nei confronti delle autorità locali, l’uno alimenta l’interesse verso l’altro.

Una esperienza su cui ci sarebbe molto da riflettere, ma ora non è ancora il momento di giungere a conclusioni e quindi, in attesa di ricevere nuove immagini, nuova linfa vitale per questo progetto, non ci resta che augurare loro “buena suerte”

   Antonio Danieli & Gruppo Speleologico San Marco

 

 

 

El Presidente
Sociedad Espeleológica de Cuba

Asunto Oficial

La Habana, 24 Giugno, 2008

Gentmi. Sig.ri  Antonio Danieli e Sandro Sedran
Federazione Veneta.
Italia
 
Cari Antonio e Sandro:
 
Siamo stati molti attenti ai successi che negli ultimi tempi abbiamo potuto vedere in quanto riguarda il progetto Bellamar. Mi è molto grato dire che in tutta la storia della nostra Società non si erano visti tanti lavori impegnativi per arrivare a questa bellissima produzione di immagini che, felicemente, ha portato al grande pubblico la possibilità di guardare il mondo sotterraneo col rispetto, ammirazione, interesse, ma soprattutto la più grande voglia di sapere quanto di bello si nasconde sotto i nostri piedi.
 
Bambini della scuola elementare, ragazzi, giovani, anziani, cubani ed stranieri che hanno visto la mostra, si sono resi in conti che la speleologia non è soltanto un semplice divertimento per gente che ha il piacere di cercare un po’ di avventura. Tutti loro hanno imparato il messaggio che la immagine, tramite voi, gli ha portato: non è soltanto il cielo azzurro, i monti, il mare, oppure i boschi, dove la Natura si  fa splendida per il uomo. Là, dove c'è il regno de la notte eterna, nel buio ed il silenzio, il mondo può essere anche bellissimo. ¡ Beati noi che lo sappiamo! ¡Beati adesso loro che lo sanno già!
 
Sappiamo che  questo progetto ci fa spendere soldi, ma quanto ci può costare in fine questa gioia di lavorare insieme e, soprattutto essere , per sempre, parte della storia? Sappiamo che non lavoriamo per un giorno, neppure per una idea che ci possa soddisfare, per il semplice piacere di creare qualche cosa di nuova ed interessante. Ciascuna delle fotografie sono capolavori ed abbiamo l’orgoglio da dire che siamo fratelli nonostante le diverse lingue, i diversi paesi, la ideologia distinta forse. Al di là del  tempo che adesso viviamo, quando non resterà di noi neppure la più piccola traccia, qualcuno ci ricorderà e saprà che nel tempo che fu, un gruppo di persone, donne ed uomini, si erano riuniti in questa parte del mondo per scoprire e portare agli altri uomini quello che la Madre Natura nasconde, soltanto per noi, gli speleologi.
 
Ringrazio alla Società Speologica Italiana per questa lezione di fratellanza, amicizia, e lavoro che fa da un contributo alla nostra cultura tanto importante quanto gratissima, ma soprattutto per il legato che lascia a tutti gli uomini dal mondo, non ci importa dove o quando, oggi o domani, e che sembra come quel piccolo mattone, uno su mille, che diventa, nonostante, lo stesso corpo del edificio colossale.

Un abbraccio.

Dott.re Ercilio Vento Canosa
Presidente
Sociedad Espeleológica de Cuba

 

 

 

 

Vi inoltriamo questo messaggio di Esteban Grau (Vice Presidente della Sociedad Espeleologica de Cuba) in merito agli sviluppi del "Proyecto Bellamar".

Antonio te comunico que inauguramos en homenaje al día del Medio Ambiente y al 85 Aniversario del natalicio del Doctor Antonio Núñez Jiménez el 29 de Mayo 2008 la muestra fotográfica del proyecto en el Museo Farmacéutico (Monumento Nacional, declarado pro la UNESCO dentro de los grandes Museos del Mundo, y premio Nacional de Restauración en este año 2008).
La muestra le llamamos "De Agua y de Piedra" y estará todo el mes de Junio ha tenido gran aceptación; además expusimos el nuevo material de "Bellamar Revelando" secretos.
Existen propuestas de llevar la muestra a la Fototeca Nacional de Cuba y al museo de Bellas Artes en Ciudad de la Habana, esperamos poder contar con tu participación para estas Jornada, te mantengo informado. 
Por otro lado te informa que nos ha sido entregado por el ministro de la agricultura el área que esta sobre Bellamar nuevo, para poder tener la sede del proyecto Bellamar y así poder desarrollar un subproyecto amplio de educación ambiental (Bellamar por fuera) como parte del proyecto Bellamar, en estos momento trabajamos con un equipo multidisciplinario para planificar y zonificar el área (Creo que muy pronto tendremos la sede del proyecto Bellamar); te mantendré al tanto de como marchen las cosas y contaremos siempre con las consultas de ustedes.
Hermano se que el mundo marcha difícil pero la suelte esta echada y creo que podemos poco a poco construir algo que ayude al Hombre y proteja a la naturaleza.

Articolo su Giron
Articolo su Radio 26

               Antonio Danieli

 

 

Riceviamo ed inoltriamo a Voi questo messaggio di Esteban Grau (Vice Presidente della Sociedad Espeleologica de Cuba) in merito alla prima sala di proiezione 3D a Cuba del "Proyecto Bellamar" .

Antonio ayer, 16 de octubre 2007, a las 4.00 p.m.( Cuba) y gracias a el esfuerzo de ustedes y especialmente de ti y Alexandra inauguramos la sala de proyecciones del proyecto Bellamar en el Salón de exposiciones de la cueva de Bellamar , fue una actividad donde participaron cerca de 100 personas, estaban además la delegada de Patrimonio en la provincia, los directivos de la Sociedad Espeleológica, la Fundación Antonio Núñez Jiménez de la Naturaleza y el Hombre, del Ministerio del CITMA,El Turismo y muchísimos otros; Fue una actividad hermosa donde se reconoció el esfuerzo que se ha realizado tanto por la SSI como la SEC, ASÍ COMO LA CONTRIBUCIÓN DE USTEDES.
Para mi como para los cubanos que hemos trabajado, es un sueño hecho realidad que comenzó en Montello en Italia cuando vi "El agua que Beberemos". Se que el camino es largo para lograr los sueños, pero también se que existen hombres y mujeres con la voluntad de realizarlos. 
Te envío una foto de la Sala cuando probábamos el equipamiento, mas adelante las de la ignaguracion.
Esteban.


Credo non sia superfluo ringraziare chi ha contribuito con una piccola offerta a sostenere questa piccola, ma significativa iniziativa per condividere con Voi tutti questo momento.

Abbiamo ancora molto da fare a Cuba, altre 2 spedizioni legate al "Proyecto Bellamar" sono in programmazione, una fotografica che parte il 29 Novembre e Sapo de Santa Catalina che parte nel periodo delle feste natalizie. Ma di queste Vi daremo ulteriori notizie in seguito.

Per ora ci godiamo questo momento non tanto per il risultato immediato, ma per le opportunità che ci offrirà questo piccolo risultato nel momento in cui sarà necessario stringere ulteriori rapporti con le istituzioni locali.

Un grazie particolare per questo rsultato va comunque all’ufficio Relazioni Estere della Società Speleologica Italiana (nello specifico Fabio Siccardi e Riccardo Dall'Acqua) per la grande disponibilità dataci a sostenerci e risolvere i nostri piccoli ma infiniti problemi e quindi alla SSI tutta, per la splendida gestione dei rapporti di interscambio intrecciati con la Sociedad Espeleologica de Cuba, e un grazie anche alla Federazione Speleologica Veneta e ai Gruppi Veneti, primi e concreti sostenitori di questo progetto.

Antonio Danieli & Sandro Sedran

Premessa

Nel 2003, 2004 e 2006 si sono svolte nell’isola di Cuba 5 spedizioni speleologiche italo-cubane patrocinate da: Società Speleologica Italiana (SSI), Sociedad Espeleologica de Cuba (SEC) e Federazione Speleologica Veneta (FSV). Nello specifico: le spedizioni “Immagini di speleologia cubana 2003 2004 e 2006” hanno avuto lo scopo di documentare il carsismo dell’isola con tecniche di ripresa tridimensionale, mentre “Sapo de Bellamar 2004” è nata con l’obiettivo di completare le esplorazioni ed il rilievo del sistema delle grotte di Bellamar. Nel tempo, grazie al coinvolgimento delle Autorità Locali Cubane, che hanno avuto la possibilità di assistere a proiezioni stereoscopiche (3D) effettuate nelle principali città toccate dalle spedizioni e di conoscere alcuni obiettivi e finalità di progetti che andavano man mano delineandosi, si è sviluppato l’interesse e la disponibilità a sostenere la realizzazione di un centro culturale polifunzionale dedicato alla speleologia nei pressi di Matanzas. Questa disponibilità è stata subito presa in grande considerazione dal nostro gruppo di lavoro, intravvedendo in questa occasione, la grande opportunità di realizzare la prima mostra permanente interamente dedicata al carsismo dell’isola dove, con moderne tecniche di presentazione multimediale, illustrare il frutto di anni di ricerche speleologiche e mettere in atto una campagna educativa tesa a salvaguardare i bacini idro-carsici dell’isola. Era evidente, che tale contesto si prestava a sviluppare quello che da tempo era un progetto condiviso e ricercato da entrambe le associazioni nazionali: realizzare una mostra a tema speleologico, che desse valore aggiunto al territorio attraverso la fruizione passiva delle proiezioni tridimensionali, senza intaccare l’ambiente “grotta” con strutture ed istallazioni turistiche invasive. Un modo diverso di intendere il turismo speleologico e, allo stesso tempo, un modo nuovo ed efficace di introdurre concetti didattici legati alla protezione e valorizzazione ambientale. Nasce e si sviluppa così, un progetto ricco ed articolato, dove le diverse discipline si fondono sinergicamente al fine di giungere ad un unico e comune obiettivo, la conoscenza e la salvaguardia dell’acqua carsica dell’isola.

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