Durante la spedizione sono state esplorate varie grotte sulla Sierra
Quemado. Nelle pagine seguenti sono riportati i rilievi di tutte le cavità
e vengono descritte le caratteristiche e la morfologia delle principali.
|
Cueva
Marina |
|
top
|
La grotta è situata ad una trentina di metri di altezza dalla
piana della valle del Quemado. Si apre con due ingressi vicini tra loro,
uno parzialmente occluso da blocchi di roccia e l'altro stretto da una
piccola colata di calcite. Dalla struttura degli ingressi si nota che la
cavità appare in seguito all’arretramento della parete della sierra,
dovuta ad erosione del calcare, un'altra prova che la sierra si consuma
via via e che un tempo doveva estendersi su tutta la valle del Quemado.
La grotta prosegue con uno scivolo-pozzo a sezione semicircolare, testimonianza
di un drenaggio. Sul soffitto è visibile un canale di volta molto
pronunciato.
Dopo un dislivello di circa 30 m, la grotta incontra un riempimento
di fango e argilla che ne occlude totalmente la prosecuzione. In questo
punto si osserva una piccola pozza d'acqua nella quale sono stati misurati
alcuni parametri fisici, indicati nella tabella.
La grotta, anche se riempita, fa presumere un proseguimento in orizzontale.
La pozza d'acqua pare in connessione con la falda idrica interna. Si nota
sulle pareti un livello di piena, circa 1 metro più in alto, che
potrebbe essere giustificato dall'innalzamento del livello del Rio Quemado
che scorre alla base della parete della sierra.
Dal rilievo della grotta, dai parametri misurati e dal calcolo teorico
del livello piezometrico della falda freatica, il fondo della cavità
sembra trovarsi al livello di base, in un punto dove ormai non arrivano
più grosse quantità d'acqua, e per questo motivo è
riempito di fango e argilla.

|
Cueva
della Trampa |
|
top
|
Questa grotta si apre in testa alla valle del Quemado sul lato Nord-Ovest,
circa una decina di metri sopra il Rio della valle del Quemado.
Da questo lato della sierra si nota un contatto con le rocce del substrato
impermeabile che è in parte seguito dal Rio.
La cavità appare in seguito allo scollamento degli strati di
calcare, avvenuto per erosione della parete della sierra. L'ingresso è
pertanto un cumulo clastico. La sua morfologia interna presenta invece
dei condotti, abbastanza labirintici, con sezioni tonde, levigati, impostati
generalmente su interstrato, che attribuiscono un funzionamento di
drenaggio alla cavità.
Nella parte inferiore prevale un'impostazione su fratture intersecantesi,
probabile segno di un rapido smantellamento del calcare esterno.
I condotti sono ben levigati, tipici di un piccolo reticolo di drenaggio.
Sono impostati su l'intersezione di diverse fratture con gli strati, quasi
orizzontali o debolmente inclinati ( inclinazione di 10° sulla direzione
NW - SE, immersione a SE ). La grotta è comunque testimonianza di
passaggi d'acqua che potevano giungere dal sottostante rio nel momento
in cui questo scorreva a un livello superiore, rappresentando un inghiottitoio
di cui ormai esiste solo questa piccola parte.
Cueva della rana
Si tratta di una piccola cavità che si apre sul lato sud-occidentale
della sierra.
E’ una cavità senile, con un piccolo ingresso che si apre su
di un monticello di denti di cane.
All’interno è suddivisa in due livelli da un crostone di concrezione
creatosi su di un deposito di fango.
E’ una cavità molto concrezionata.

|
Cueva
de la Ventana |
|
top
|
La Cueva de la Ventana è una galleria orizzontale che si apre
in parete, sui mogotes della Sierra del Quemado, a circa 70 ÷ 80
m. di altezza dalla piana sottostante.
La sua esplorazione sulle pareti del mogote ha richiesto la risalita
in artificiale, complicata dalla vegetazione e dalla scarsa tenuta dei
chiodi sui ‘denti di cane’.
La cavità appare impostata a NE-SW, sulla direzione di una frattura
evidenziata anche dalla linearità del condotto.
L’ingresso è molto ampio, circa 10 m. di altezza con una larghezza
media di circa 2 m.; la galleria prosegue nel mogote per circa 30 m. e
termina con un grosso riempimento argilloso concrezionato che la occlude
completamente.
Appare evidente dalla morfologia il lavoro prodotto da una grande massa
d’acqua che investiva il mogote quando le piane si trovano all’altezza
della grotta.
E’ importante notare che la quota della grotta rispetto alla piana
sottostante, corrisponde ai sollevamenti neotettonici ancora in atto.

|
Cueva
el Saco |
|
top
|
L’ingresso della cavità si trova a circa 50 m. più a
sud della Cueva Ventana, dal lato NW, a circa 30 m. di altezza dalla piana.
Anche questa grotta è una galleria fossile lunga circa 30 m.
che funzionava da inghiottitoio.
Si presenta con una sezione media di 4 m. di altezza ed altrettanti
di larghezza, ed appare impostata su interstrato, probabilmente associato
ad una frattura.
Chiude su riempimenti argillosi concrezionati simili ai riempimenti
attuali delle piane.
|
Cueva
Colibrì |
|
top
|
Anche questa grotta si imposta come una gallerie su frattura orientata
NE-SW come tutta la rete di fratture della Sierra del Quemado.
L'ingresso si apre alla base del mogotes ad un livello poco superiore
della piana.
La cavità ha un andamento orizzontale e rettilineo e presenta
due sale in cui sono evidenti dei crolli.
Oltre le sale si nota l'impostazione su due livelli di cui quello inferiore
è percorso da acqua. Si tratta infatti dell'attuale inghiottitoio
di quella zona della piana, nella quale confluiscono alcuni torrenti provenienti
da una zona di rocce impermeabili.
La morfologia del livello inferiore è tipica delle gallerie
e si nota un regime torrentizio con discrete piene.
La grotta termina con sifone dopo una lunghezza di circa 100 m.
Il livello superiore sembra piuttosto essere un fossile sviluppatosi
autonomamente quando la piana era più alta e successivamente abbandonato.
Infatti non si nota una sezione a buco di serratura o di approfondimento,
ma piuttosto due gallerie che si sono a tratti unite per crolli o anastomosi
di condotti.
|
Furnia
Tatiana |
|
top
|
Si tratta di una cavità ad andamento verticale che si apre sulla
Sierra del Quemado all'interno di un hoyo e ne rappresenta l'inghiottitoio.
Scende per circa 20 m. ed è impostata su frattura. Il fondo tende
a disporsi in senso orizzontale ed e quasi totalmente occluso da fango
e argilla.
La direzione della frattura è allineata a quelle note della
Sierra.
La grotta rappresenta un pozzo di dissoluzione e appare attivo in quanto
raccoglie l'acqua meteorica che allaga la piana dell'hoyo.
La pianta della depressione non è circolare ma asimmetrica e
l'asse maggiore appare allineato alle fratture.
Accanto all'hoyo verso le pareti della sierra si apre una piccola dolina
con un altro pozzo più piccolo di circa 10 m. di profondità,
anch'esso allineato alle fratturazioni principali NE-SW.

|
Sumidero
el Roble |
|
top
|
Anche questa piccola grotta verticale si apre sulla sierra a circa
250 m. di quota, all'interno di un hoyo, di cui ne rappresenta l'inghiottitoio.
Termina stretto riempito di fango e argilla, dopo circa 17 m. alla
profondità di 10.
L'hoyo si trova più verso il lato della Valle del Quemado, anzi
le sue pareti sono confinanti.
La grotta risulta su frattura allineata sempre circa NW-SE, ma il verso
di scorrimento nel tratto inclinato è retroverso rispetto al senso
generale di scorrimento delle acque attuali e passate.
L'hoyo ha una larghezza di circa 20-30 m. e una profondità di
circa 10. Non ha una forma tonda ma asimmetrica.

|
Cuevas Aire y Arana |
|
top
|

|
Cueva Brecha Caliza |
|
top
|

|
Cueva Lateral |
|
top
|

|
Cueva Escondida |
|
top
|

|
Cueva de la Rana |
|
top
|


|
Cueva de los tres niveles |
|
top
|
|
Furnia Savona |
|
top
|

|
 
|
|
top
|
|
La SSI non è responsabile dei contenuti della presente pagina,
che impegnano soltanto i referenti del progetto.
|