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RELAZIONE SULL’ATTIVITÀ SVOLTA DALLA
SOCIETÀ SPELEOLOGICA ITALIANA
NEL TRIENNIO 2001-2003
Nel triennio considerato, l’attività della Società Speleologica Italiana è aumentata sia qualitativamente che quantitativamente. A riprova di ciò il numero dei soci iscritti al 31.12.2003 risultava essere di 239 Gruppi, 1996 Soci singoli, 4 onorari e 45 stranieri con un deciso aumento rispetto agli scorsi anni.
I principali ambiti in cui si è sviluppata l’attività della SSI, oltre quello tradizionale dei programmi di promozione della speleologia e della salvaguardia dell’ambiente carsico-speleologico, sono stati quello didattico divulgativo, ecologico-ambientale anche e soprattutto per quel che concerne i problemi connessi con le Cavità turistiche, ed infine il complesso problema della conoscenza e classificazione degli ipogei artificiali di cui il nostro paese è particolarmente ricco.
In campo didattico la SSI ha attuato, durante il triennio, attraverso i suoi Gruppi Speleologici, circa 200 corsi di avviamento alla speleologia della durata media di 2 mesi, in 17 diverse regioni italiane, cui hanno partecipato globalmente circa 3000 allievi curati da più di 1300 istruttori. Sono stati organizzati circa 40 Corsi regionali di perfezionamento tecnico culturale, di durata variabile da Regione a Regione e di diverso argomento, e 3 corsi nazionali.
Nel campo della conservazione dei beni librari anche quest’anno l’SSI si è notevolmente impegnata per aumentare il patrimonio della Biblioteca “F. Anelli”, situata presso il Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università di Bologna. Oltre ad aver ampliato il numero delle monografie e dei seriali, mantenendo quindi aggiornate le sezioni sulle novità editoriali, sono stati reperiti sul mercato dell’antiquariato alcuni libri antichi di alto valore storico - scientifico. Si citano qui alcune delle più recenti acquisizioni:
Tableau de la nature di Alexandre De Humboldt, Milano 1851.
Lettres sur les excursions tentées vers les montagnes maudites des Pyrénées di M. Leon Dufour, Parigi 1821.
Cosmos essai d’une description physique du monde (vol. 1, 2, 3, 4) di Alexandre De Humboldt; tradotto da H. Faye, Ed. Turati, Milano 1854.
De animantibus subterraneis leiber di Georgii Agricolae. Treves, Witeberg, 1614.
De re metallica: libri XII: quibus officia, instrumenta, mchinae, ac omina denique ad metallicam spectanctia, non modo luculentissime [...] : de animantibus subterraneis Lib. I : De ortu & causis subterraneorum : De natura eorum quae efflunt ex terra Li di Georgii Agricolae. Emanuelis Konig, Basilea, 1657.
The religions of geology and the connected science di Edward Hitchcok. Collins, Londra, 1851.
Guia de Montserrat y de sus cuevas di Victor Balaguer. Jepuis-Villegas, Barcellona, 1857.
Cave regions of the Ozarks and Black Hills di Luella Agnes Owen. The Editor Publishing Co., Cincinnati, 1898.
Per le attività di divulgazione e promozione della speleologia sono andati alle stampe anche tutti i seriali di cui l’SSI è proprietaria:
Speleologia, organo ufficiale della SSI, numeri 46/giugno 2002, 47/dicembre 2002 e il numero 48/giugno 2003.
Opera Ipogea, Memorie della Commissione Nazionale Cavità Artificiali, n. 1/2003.
International Journal of Speleology vol.30/A (1-4) 2001.
Grotte d’Italia, rivista dell’Istituto Italiano di Speleologia e della Società Speleologica Italiana, Serie V, n. 3, Frasassi 2002.
Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia e della Società Speleologica Italiana n.14/2003, G. Madonia e P. Forti (a cura di) “Le aree carsiche gessose d’Italia” Bologna 2003.
Nel 2001 sono stati stampati 4 “Quaderni didattici”:
1. G. D. Cella, F. Siccardi, A. Verrini, L’utilizzo del GPS in speleologia – 9 Quaderni didattici della SSI, Erga edizioni, 2001.
2. M. Bani, La vita nelle grotte – 10 Quaderni didattici della SSI, Erga edizioni, 2001.
3. L. Laureti, Storia della speleologia – 11 Quaderni didattici della SSI, Erga edizioni, 2001.
4. B. Vigna, Gli acquiferi carsici – 12 Quaderni didattici della SSI, Erga edizioni, 2001.
Nel 2003 sono stati dati alle stampe 2 “Quaderni didattici”:
1. M. Chiesi, G. Pani, Fotografare il buio – 13 Quaderni didattici della SSI, Erga edizioni, 2003.
2. G. Badino, SOS in grotta – 14 Quaderni didattici della SSI, Erga edizioni, 2003.
Inoltre nel 2002 sono stati ristampati, poiché esauriti, i primi cinque numeri della collana “Quaderni didattici SSI”:
L. Piccini, “Geomorfologia e speleogenesi carsica” – n.1 ristampa 2002;
De Marzo, G. Savino, “Tecnica speleologica” – n.2 ristampa 2002;
C. Silvestro “Il rilievo delle grotte” – n.3 ristampa 2002;
G. Cappa “Speleologia in cavità artificiali” – n.4 ristampa 2002;
M. Chiesi, G. Ferrini, G. Badino “L’impatto dell’uomo sull’ambiente di grotta” – n.5 ristampa 2002.
Nel 2003 è stato dato alle stampe un numero di SSINews, notiziario interno che viene distribuito a tutti i soci della SSI e che contiene tutte le informazioni inerenti la vita della Società.
Novità editoriale del 2003 è stata la realizzazione de “L’Agendo 2004” pubblicazione patrocinata dal CAI. L’Agendo 2004 oltre a raccoglie gli indirizzi e i riferimenti di tutte le associazioni e le organizzazioni che si occupano a vario titolo di speleologia in Italia (Gruppi Speleologici, Federazioni, musei, cavità turistiche centri termali ipogei, ecc…) presenta con brevi testi introduttivi che cos’è la speleologia e qual’è l’importanza del suo sviluppo. Questa pubblicazione oltre ad essere stata distribuita alle stesse organizzazioni è stata divulgata presso tutte le più importanti istituzioni ed enti di protezione ambientale.
Il 2003 è stato dichiarato dall’ONU, Anno Internazionale dell’Acqua. Sulla scia del successo delle manifestazioni svolte nel 2002 in occasione dell’Anno Internazionale delle Montagne, non poteva mancare l’organizzazione della seconda edizione de “La Giornata Nazionale della Speleologia” che ha avuto come tema “L’acqua che berremo”. Promossa a livello nazionale dalla Società Speleologica Italiana con il patrocinio dell’Union Internationale de Spéléologie e del Club Alpino Italiano, “La Giornata Nazionale della Speleologia” si è svolta nella giornata di domenica 19 ottobre 2003. Con questa importante manifestazione, gli speleologi hanno voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salvaguardia delle aree carsiche e stimolare la conoscenza del mondo sotterraneo e della speleologia, disciplina che, con il suo capillare lavoro di esplorazione, porta alla nostra società conoscenze indispensabili per la salvaguardia e l’utilizzo dell’acqua carsica, risorsa che sarà sempre più importante per la vita di tutti noi. L’obiettivo è stato raggiunto con l’organizzazione di mostre, dimostrazioni, filmati, visite guidate, tavole rotonde e altre manifestazioni che, a livello locale sono state organizzate dai singoli gruppi speleologici o dalle federazioni regionali.
Per l’occasione è stata prodotta una seconda edizione dell’opuscolo “L’acqua che berremo, gli speleologi difendono la risorsa più preziosa”. Il fascicolo, inerente le acque carsiche e l’importanza della loro salvaguardia a scopo idropotabile, è stato distribuito in occasione della “Giornata della Speleologia”.
Sono stati anche prodotti un gran numero di pieghevoli che la SSI distribuisce alle varie manifestazioni per far conoscere l’operato della società e, soprattutto, il Centro di Documentazione Speleologica “F. Anelli”.
La Società Speleologica Italiana ha collaborato sia direttamente che indirettamente, tramite le proprie associazioni affiliate, all’organizzazione di Congressi, Convegni e Seminari su vari temi di Carsismo e speleologia. Tra questi, nel triennio preso in esame, possiamo citare i consueti incontri internazionali che vengono organizzati in modo itinerante e ai quali la SSI è presente con banchi librari, mostre, assemblee, riunioni delle commissioni, punto di ritrovo per i soci: Corchia 2001 (Stazzema – LU) cui hanno partecipato quasi 2500 speleologi; Montello 2002 (Nervesa della Battaglia – TV) che ha visto la partecipazione di quasi 3000 persone e Spelaion 2003 (San Giovanni Rotondo – FG) con circa 2000 presenze.
Come oramai consueto molti degli sforzi sono stati poi concentrati sul tema sempre più pressante della salvaguardia e conservazione dell’ambiente, soprattutto quello carsico: interventi diretti in questo senso sono stati compiuti in varie regioni d’Italia e segnatamente per la protezione di alcune aree carsiche della Sardegna, del Lazio, dell’Abruzzo, della Toscana, della Liguria, dell’Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia.
Da ultimo, la grande importanza che la SSI ripone nei problemi connessi allo sfruttamento e alla salvaguardia delle grotte turistiche è dimostrato dal fatto che dal 1991 all’interno della SSI è divenuta pienamente operativa una Commissione delle Grotte Turistiche, che ha iniziato una proficua collaborazione con gli organismi gestori delle stesse.
Nel campo delle cavità artificiali l’attività del Catasto Nazionale, potendo contare su una sua sede indipendente, si è ulteriormente incrementata. Un grosso lavoro sta compiendo la Commissione Cavità Artificiali con il progetto “Carta degli Antichi Acquedotti Italiani” che si propone di creare un quadro di insieme che riesca a fornire una precisa collocazione del fenomeno “antichi acquedotti” nell’ambito dell’intero territorio italiano. La “Carta degli Antichi Acquedotti Italiani” rappresenterà una prima sintesi del Catasto Nazionale relativamente ai dati attualmente disponibili sugli antichi acquedotti italiani, che saranno integrati dalla raccolta e catalogazione delle informazioni esistenti sugli antichi acquedotti, derivanti da specifici studi condotti da speleologi e/o da pubblicazioni e fonti archivistiche.
Nel campo del Catasto nazionale delle cavità naturali sono a buon punto i lavori di informatizzazione dei dati catastali. Alcune Regioni hanno completato l’inserimento e si sta lavorando per la pubblicazione dei catasti regionali.
L’Ufficio per il Catasto ha elaborato un programma per ambiente Windows che permette di consultare i dati ed effettuare numerosi tipi di ricerca.
Oltre a questi temi caratterizzanti l’attività di questo triennio della SSI, possiamo brevemente ricordare in conclusione l’opera di rappresentanza che la Società Speleologica Italiana ha svolto durante tutte le principali manifestazioni internazionali di settore.
Nel giugno del 2003 la SSI è stata presente in Francia, a Ollioules, al XXV Congresso Nazionale Francese. La manifestazione è stata organizzata dalla Federazione Speleologica Francese in occasione dei suoi 40 anni di attività, la SSI in quell’occasione ha allestito uno stand librario e ha avuto l’occasione di partecipare alle riunioni della Federazione Speleologica dell’Unione Europea di cui fa parte. Da ricordare anche la partecipazione all’Esposizione Internazionale di Speleologia a Samcheok (Corea del Sud) dove, dal 10 luglio al 10 agosto 2002, 800.000 persone hanno potuto ammirare stand espositivi tra i quali anche quello della SSI che era presente con depliant illustrativi, pubblicazioni e con libri antichi del Centro di Documentazione Speleologica “F. Anelli” la cui esposizione è stata svolta sotto il consenso e la supervisione dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.
Dal 4 al 6 maggio 2002, la SSI è stata presente anche in Spagna a Santander e più precisamente al 5° Congreso de Expediciònes Espeleològicas organizzato dalla Federaciòn Cantabra de Espeleologia: anche in questa occasione non è mancato uno spazio espositivo.
Nel luglio 2001, ha avuto luogo in Brasile il 13° Congresso Internazionale di Speleologia che ha visto la partecipazione di 14 speleologi italiani.
A livello nazionale ha avuto un ruolo importante la manifestazione per celebrare i 100 anni dalla fondazione della prima Società Speleologica Italiana. L’evento ha avuto luogo a Bologna, dal 26 al 31 agosto del 2003 ed è stato celebrato il XIX Congresso Nazionale di Speleologia organizzato per l’occasione dai due gruppi speleologici di Bologna.
Agli inizi del 2001 è stato stipulato un importante accordo fra il Servizio Geologico Nazionale del Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali della Presidenza del Consiglio e la Società Speleologica Italiana. Il Servizio Geologico Nazionale ha attivato un progetto di “Conservazione del patrimonio geologico italiano” che prevede l’elaborazione di proposte normative e di catalogazione dei geositi, la costituzione di un inventario informatizzato dei geositi italiani per la realizzazione del Sistema Informativo Unico; compito della SSI è quello di individuare, censire e inserire in un database nazionale i geositi ipogei naturali presenti nel territorio italiano.
Il grosso lavoro portato a termine dalla Commissione Catasto della SSI in collaborazione con il Centro Lubrense Esplorazioni Marine (CLEM), ha visto una fine nella stampa del volume, con allegato CD-Rom, riguardante l’accatastamento di tutte le cavità marine presenti sull’intero territorio nazionale. Nel volume intitolato Grotte marine: cinquant’anni di ricerca in Italia, realizzato per conto del Ministero dell’Ambiente e della Difesa del Territorio, sono stati raccolti i risultati ottenuti dagli specialisti interessati a questo tipo di ambiente negli ultimi cinquant’anni. Il volume è corredato da un CD con i dati relativi a un migliaio di grotte marine sommerse o semisommerse.
La SSI ha raggiunto e continua a portare avanti con grandi soddisfazioni, protocolli d’intesa e reciprocità con la Fèdèration Francaise de Speleologie (FFS)e la Societad Espeleologica Cubana (SEC). Altri rapporti di reciprocità sono in via di sviluppo con altri paesi tra cui la Grecia.
Grazie all’Ufficio Relazioni Internazionali della SSI – a cui si possono rivolgere le Federazioni, i Gruppi ed i singoli speleologi – e ai buoni rapporti con la SEC, è stato possibile, per svariate spedizioni italiane, visitare il carsismo cubano ed esplorarne le grotte con notevoli agevolazioni burocratiche.
Dal 2002 la SSI ha attivato per i propri soci una nuova polizza assicurativa, grazie a un grosso lavoro fatto con la compagnia di assicurazione AXA, polizza che, nel corso del 2003, ha subito notevoli cambiamenti portando la SSI a istituire la formula della polizza assicurativa compresa nella quota sociale annua.
Nel marzo del 2003 è stato istituito il Tavolo Permanente composto da SSI e Federazioni Regionali, con funzioni consultive e propositive. Grazie a questo istituto, e quindi alla collaborazione a livello locale delle Federazioni Regionali, la SSI può raggiungere tutti i soci e operare in modo capillare in tutto il territorio.
Nel corso del 2003, grande lavoro, che ha assorbito molte energie, è stata la stesura del nuovo Statuto della Società Speleologica Italiana per renderlo più coerente alla realtà attuale dell’Associazione. Un altro motivo di impegno è stato quello dell’istituzione del Tavolo Permanente, ovvero momenti di confronto e progetto con tutte le Federazioni speleologiche regionali per pianificare programmi di attività e migliorare reciprocamente i servizi e le attività.
Molte le spedizioni internazionali organizzate al di fuori dei confini nazionali, tra tutte possiamo ricordare quelle in Messico, Mongolia, Etiopia, Tailandia, Laos, Cuba, Russia, Argentina, Cina, Grecia, Spagna, Honduras, Slovenia, Romania, Venezuela, Stati Uniti, Albania, Pakistan, Vietnam, Indonesia, Tanzania, Turchia e Filippine.
Bologna 10 febbraio 2004
Il Presidente della Società Speleologica Italiana
Mauro Chiesi
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